BANDO TURISMO DI MONTAGNA

FINALITA’

Attraverso il presente bando si intendono finanziare i progetti di investimento presentati dai soggetti esercenti impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale, dai gestori di stabilimenti termali, dalle imprese turistico-ricettive, dalle imprese di ristorazione e dalle scuole di sci che svolgono la propria attività nei comuni ubicati all’interno dei comprensori sciistici nelle Regioni con la dorsale appenninica, come individuati dalle medesime Regioni con proprio provvedimento. Per soddisfare le finalità descritte è previsto lo stanziamento di 30 milioni di euro.

 

BENEFICIARI

Il bando intende agevolare le imprese che svolgono la propria attività nei comuni ubicati all’interno dei comprensori sciistici nelle Regioni con la dorsale appenninica, come individuati dalle medesime Regioni con proprio provvedimento, e che hanno subito una significativa riduzione dei ricavi, nel periodo compreso tra il 1° novembre 2022 e il 15 gennaio 2023, pari almeno al 30%, rispetto ai ricavi realizzati nel periodo compreso tra il 1° novembre 2021 e il 15 gennaio 2022. Sono ammissibili le imprese che hanno i seguenti codici ATECO:

  • 49.39.01 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano;
  • 52.21.9 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri NCA;
  • 96.04.20 – Stabilimenti termali
  • 55.10.00 – Alberghi e strutture simili;
  • 55.20.10 – Villaggi turistici;
  • 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence;
  • 55.20.52 – Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
  • 55.20.30 – Rifugi di montagna;
  • 55.20.20 – Ostelli della gioventù;
  • 55.30.00 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte;
  • 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione;
  • 56.10.20 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
  • 85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi.

 

REQUISITI DEI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari devono essere in possesso, alla data pubblicazione del presente decreto, dei seguenti requisiti:

  • Svolgere almeno una delle attività individuate al punto precedente, come comunicata all’Agenzia delle entrate;
  • Svolgere le attività suddette nei comuni ubicati all’interno dei comprensori sciistici nelle Regioni con la dorsale appenninica, come individuati dalle medesime Regioni con proprio provvedimento;
  • Aver subito una significativa riduzione dei ricavi, nel periodo compreso tra il 1° novembre 2022 e il 15 gennaio 2023, pari almeno al 30% rispetto ai ricavi realizzati nel periodo compreso tra il 1° novembre 2021 e il 15 gennaio 2022;
  • Essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale e assicurativa;
  • Non avere procedure concorsuali pendenti;
  • Non essere destinatari di sanzioni interdittive, e non presentare condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni;
  • Non trovarsi già in difficoltà, ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, alla data del 31 dicembre 2019, salvo che si tratti di microimpresa o piccola impresa;
  • Essere in regola con gli obblighi in materia fiscale.

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese effettuate dai soggetti dai soggetti proponenti, al fine di incrementare la competitività e la sostenibilità del settore turistico e di promuovere il turismo durante tutto l’anno, garantendo adeguati livelli di sicurezza, tramite la realizzazione di uno o più dei seguenti interventi:

  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di sistemi che consentano l’innevamento delle piste;
  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di impianti di risalita a fune;
  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli stabilimenti termali;
  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di strutture turistico-ricettive;
  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di strutture connesse alle attività di ristorazione;
  • interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di strutture in uso alle scuole di sci.

 

REQUISITI DEGLI INTERVENTI

  • Tutti i progetti finanziati devono essere economicamente sostenibili nel tempo ed essere in grado di generare impatti turistici positivi anche indiretti;
  • I progetti di investimento dovranno essere conformi alle vigenti norme in materia di sicurezza;
  • I progetti dovranno essere conformi ai vincoli ambientali e strutturali come definiti con provvedimenti delle Regioni, nell’ambito dei quali sono operanti i soggetti proponenti;
  • Ai progetti presentati dovrà essere allegato un cronoprogramma completo di tutti gli interventi previsti e contenente la specifica indicazione del termine in cui viene raggiunto ciascuno degli Stati di Avanzamento dei Lavori;
  • I progetti presentati sono finanziati per un importo massimo pari a 3 milioni di euro.
  • rispetto del divieto del doppio finanziamento e della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.
  • Nel caso di insufficienza delle risorse stanziate rispetto alle richieste di contributo presentate, il contributo in favore dei beneficiari sarà ridotto proporzionalmente fra tutti i beneficiari ammessi rispetto all’importo richiesto;
  • Gli interventi ammessi al finanziamento devono essere identificati dal CUP.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese concernenti investimenti relativi a:

  • vasche o bacini di approvvigionamento idrico necessari al funzionamento degli impianti di innevamento e installazione di impianti di innevamento con sistemi innovativi ad elevata efficienza;
  • dismissione degli impianti di risalita non più utilizzati od obsoleti;
  • creazione di nuovi collegamenti tra impianti esistenti nell’ambito del singolo comprensorio o tra comprensori sciistici;
  • progetti innovativi in ambito snow-farming al fine di garantire l’operatività turistica delle strutture nei periodi a bassa precipitazione ovvero azioni connesse alla raccolta di neve artificiale, alla realizzazione di meccanismi di copertura finalizzati a ostacolarne lo scioglimento, al trasporto e alla posa della stessa neve presso le piste e gli impianti sciistici;
  • allineamento a standard e requisiti di sicurezza e di accessibilità delle strutture e degli impianti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture e degli impianti;
  • progetti innovativi relativi alla gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia e progetti di sensibilizzazione ambientale presso strutture e impianti;
  • installazione di fibra ottica e progetti di digitalizzazione dei processi e/o dell’offerta presso strutture e impianti;
  • creazione di nuovi percorsi turistici;
  • altre attività di ristrutturazione, ammodernamento e/o manutenzione.
  • Sono considerate ammissibili anche le spese connesse agli investimenti avviati e non ancora conclusi nel corso dell’anno 2022;
  • I contributi di cui al presente decreto sono riconosciuti ed erogati ai sensi della normativa nazionale ed europea applicabile in materia di aiuti di Stato, subordinatamente alle previste autorizzazioni ove necessarie

 

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto saranno definite le modalità e le scadenze per la presentazione dei progetti tramite Avviso pubblico, che verrà pubblicato sul sito del Ministero del turismo.

 

MODALITA’  DI RENDICONTAZIONE

L’erogazione del contributo di cui al presente decreto avverrà per il:

  • 30% dell’importo finanziato ad esito dell’approvazione del progetto;
  • 50 % dell’importo finanziato ad esito della produzione di uno Stato di Avanzamento Lavori che certifichi il completamento degli interventi e all’ulteriore condizione che essi siano stati effettuati nel rispetto delle tempistiche previste nel cronoprogramma;
  • la parte rimanente dell’importo finanziato, ad esito dell’approvazione della rendicontazione finale e all’esito positivo dei collaudi.
  • Ciascuno Stato di Avanzamento Lavori dovrà essere corredato da idonea documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute dai soggetti proponenti;
  • La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro 18 mesi dall’approvazione del progetto.

 

 

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